Chiesa di Santa Barbara a Capoterra

La chiesa di Santa Barbara a Capoterra domina il Golfo degli Angeli da un dolce pendio collinare, immerso in una…

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Chiesa di Santa Barbara a Capoterra

La chiesa di Santa Barbara a Capoterra domina il Golfo degli Angeli da un dolce pendio collinare, immerso in una natura intatta e suggestiva. Questa posizione regala una vista spettacolare e un’atmosfera che avvolge chiunque vi si avvicini.

Struttura e accessi della chiesa di Santa Barbara

L’edificio si presenta con una planimetria rettangolare orientata principalmente da Est a Ovest. L’accesso avviene tramite un porticato sul lato Nord. Sul lato opposto, a Sud, un grande arco conduce al presbiterio, spazio sacro coperto da una cupola a calotta. Qui, tre nicchie ricavate nei muri ampliando la superficie, conferiscono rilievo e profondità all’ambiente sacro.

74. Capoterra, Chiesa di Santa Barbara DSCF1958
Porticato

Evoluzione dell’orientamento

La disposizione originale della chiesa seguiva la tradizione liturgica, quindi lungo l’asse Est-Ovest. Successivamente, l’orientamento si è modificato seguendo l’asse Nord-Sud a causa dell’aggiunta della struttura cupolata nel presbiterio, rendendo questa parte centrale per la funzione liturgica.

74. Capoterra, Chiesa di Santa Barbara DSCF1974
Asse liturgico originale

Prospetto e dettagli architettonici

Il lato Ovest della chiesa riveste particolare importanza. Qui si trova il portale originario a tutto sesto, circondato da due lesene che dividono la facciata in tre specchi. Purtroppo oggi questo prospetto è parzialmente nascosto da un portichetto aggiunto successivamente. Sul lato opposto, seguendo la tradizione romanico-pisana, doveva esserci il vano absidale.

74. Capoterra, Chiesa di Santa Barbara DSCF1967
Prospetto “nascosto” dal porticato
Interno e atmosfera

All’interno si notano solide capriate lignee con orditure in cannucciato, che sostengono le volte. Il pavimento attuale in cemento nasconde un antico ammattonato in cotto. La luce naturale filtra quasi esclusivamente dall’ingresso, creando un ambiente raccolto e poco illuminato. L’arredo esistente comprende due altari tardo-barocchi di fattura semplice. Un tempo era presente anche una raffinata acquasantiera, oggi rimossa ma documentata da fotografie.

74. Capoterra, Chiesa di Santa Barbara DSCF1961
Influssi decorativi e cultura mudejar

Gli elementi decorativi esterni sono segni evidenti di maestranze di cultura ispano-moresca, probabilmente arrivate in Sardegna dopo la riconquista cattolica della Spagna. Questi artisti, abili intagliatori di pietra, hanno lasciato tracce anche in altre chiese dell’isola, come San Pantaleo a Dolianova e San Pietro a Villamar. Spiccano gli archetti pensili lobati e “oltrepassati”, tipici dello stile mudejar, e centinaia di bacini ceramici incassati nelle facciate, oggi quasi del tutto dispersi. Mensole a scaletta con figure fito-antropomorfe decorano soprattutto il prospetto Ovest, che presenta anche capitelli scolpiti con motivi vegetali.

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Archetti pensili e vani per bacini ceramici
Datazione storica

Questi elementi architettonici e decorativi permettono di collocare la chiesa di Santa Barbara intorno all’ultimo quarto del XIII secolo, facendola risaltare come testimonianza di un crocevia culturale e artistico tra Sardegna e la cultura ispano-moresca.

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Altre informazioni: https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/2000044070

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Dove si trova